11.20.06
La libertà è importante, ma…
Il fatto che la community di Ubuntu abbia votato a larga maggioranza per l’inclusione dei driver proprietari nella prossima versione del sistema operativo, ha generato un po’ di maretta, anche perché va ad aggiungere caso al casino di Novell.
L’impagabile felipe ha scritto un articolone per ricordare un po’ a tutti (newbie e non) chi è Richard M. Stallmann, qual è il suo pensiero e cosa tutti dobbiamo a quest’uomo.
Però io, con tutta la sconfinata stima che ho per RMS e il suo pensiero, non posso fare a meno di essere perplesso.
La mia perplessità nasce dal fatto che, pur essendo sicuramente RMS il paladino della libertà, non riesco a fare a meno di chiedermi:
Ma non è che una persona che mi impone la sua idea di libertà, in fondo non fa altro che limitare la mia libertà di scelta?
Può sembrare paradossale, ma fino ad un certo punto.
Se io seguo i dettami di libertà che ci ha donato proprio RMS sono portato a rifiutare qualsiasi limitazione alla mia libertà, e mi sembra giusto. Il problema è che per me è libertà anche scegliere Windows, se è una scelta consapevole.
Se una persona (chiunque) mi obbligasse ad usare linux (o bsd, o solaris, o hurd…), farebbe ai miei occhi lo stesso errore che fa chi mi vuole obbligare ad usare windows. Ed è per questo che ho smesso da tempo di fare proselitismo non richiesto, do una mano e un consiglio a chi viene da me chiedendomi di questo oggetto misterioso che è Linux ma sicuramente non sono io a fare la prima mossa in argomento modello “testimone di geov linux.”
Quindi? Niente, io non so chi sia nel giusto e chi no. Non so nemmeno se c’è qualcuno che sia totalmente nel giusto e qualcuno totalmente nel torno. Il mio parere, poi, non conta molto, ma volevo comunque esprimerlo: il software proprietario non è il male assoluto, così come il free software non è il bene assoluto, dipende da come li si usa.
Qualche buon compromesso tra l’open e il closed potrebbe anche essere utile, purchè ci sia sempre una possibilità di scelta consapevole per l’utente. Altrimenti si finisce a fare come certi famosi capi di stato esportatori di democrazia e libertà…