Archive for October, 2007
10.23.07
Posted in malEducazione civica at 9:03 pm by hayabusa
Scena:
Strada provinciale tra due comuni del Torinese.
Eterno rettilineo in decisa salita.
Limite di 50 Kmh.
Una seicento bianca viagga a 70Kmh su quella salita guidata dal proprietario (io)
Si, lo so: abbondantemente oltre il limite di velocità. Praticamente guidavo “come un pazzo”, stando al codice della strada.
Ma allora perché sono stato superato da una betoniera???
Quando capitano queste cose mi chiedo: sono stronzo io ad andare “solo” 20 Kmh oltre il limite, è stronzo il camionista ad andare ben di più con una betoniera (nonostante sul camion abbia in bella mostra il limite massimo di 60) oppure è semplicemente stronzo e senza senso il limite di velocità?
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10.17.07
Posted in Linux&Co at 9:40 pm by hayabusa
Visto che, quasi un anno fa, avevo scritto qualcosa interrogandomi su “Tracker o non Tracker?“, sono lieto ora di scrivere che la risposta è definitivamente “Tracker!”
Finalmente Tracker funziona, e funziona benone. Trova esattamente quel che deve trovare ed è anche molto pratico da usare, grazie alla configurazione predefinita sulla mia fresca Ubuntu 7.10 (Gutsy per gli amici). D’altro canto, da una distribuzione “con le palle” questo è il minimo, no?
Una volta indicizzato il tutto (operazione comunque piuttosto rapida), la presenza di Tracker sul sistema è pressoché impercettibile, e richiamarlo per fare una ricerca è la cosa più facile del mondo, tramite l’apposito strumento di ricerca o tramite l’impagabile deskbar (anch’essa finalmente funzionante perfettamente. Provatela, se non l’avete mai fatto, vi cambierà la vita informatica).
Pollice alzato per Tracker, quindi, e anche un po’ per Ubuntu, che ha fatto un’altra scelta vincente.
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10.14.07
Posted in Linux&Co at 7:30 pm by hayabusa
Devo dire che è passato parecchio tempo da quando potevo definirmi un videogiocatore. Ho smesso di correre dietro all’ultimo gioco uscito da parecchio tempo, anche perché personalmente ero un appassionato di avventure grafiche e di recente non è che se ne siano viste poi molte…
A tutto ciò, aggiungete il fatto che sono anni che sul mio PC domestico non esiste più una partizione windows (che è il sistema per cui è concepito almeno il 90% dei giochi di una certa levatura) e il quadro è completo.
Anche World of Warcraft, pluriosannato gioco di ruolo online (o MMORPG, come si dice ora) che si è rivelato facilissimo da far funzionare sotto wine, non mi ha mai attirato un gran che, e l’ho abbandonato finiti i 15 giorni di prova ottenuti con la confezione demo.
Ieri però stavo facendo il mio solito giro di cazzeggio da Saturn e i miei occhi si sono posati sulla confezione del gioco Syberia volume 1, un adventure di cui avevo sentito parlare come molto bello ma che, ovviamente, non avevo giocato per le solite ragioni di compatibilità.
Immaginatevi la mia sorpresa quando ho scoperto che si trattava di una versione giocabile su un normale DVD player da salotto. Mi son detto: “ma se basta un player da salotto, dev’essere sicuramente giocabile anche da totem!”
Quindi, per la modica cifra di 7,90 €, mi son portato a casa il gioco e, devo dire, per il momento non delude. Ho poi scoperto che questa versione, della Blue Label Entertainment, è in giro in pratica da due anni… non deve aver avuto molto successo, temo.
Certo, ci sono dei compromessi da accettare ad editare un gioco in questo modo: ad esempio le aree in cui puoi “cliccare” sono immediatamente evidenziate (niente pixel hunting, insomma, il che semplifica parecchio le cose), e ovviamente il salvataggio non è previsto. Nel senso che semplicemente il gioco è diviso in capitoli, esattamente come si fa con i film in DVD, e l’impossibilità di salvare è compensata dalla possibilità di saltare ad un capitolo qualsiasi immediatamente. Un capitolo qualsiasi vuol dire anche un capitolo che non avete ancora giocato, naturalmente…
Alla fine quindi la libertà d’azione che il giocatore ha è comunque vincolata alla linearità della storia, al fatto che è previsto che il giocatore faccia esattamente certe cose in un ordine più o meno prestabilito, il che di solito è considerato un brutto difetto per un gioco di ruolo, ma è solitamente accettato, entro certi limiti, per un adventure.
Ok… Com’è il gioco in sè? Beh… l’ho appena iniziato ma promette bene. Alla fine non mi spiacerebbe provare anche le altre avventure grafiche prodotte da BLE in questo formato, visto che lo posso giocare anche su linux… in attesa che qualcuno si decida a offrire una piattaforma linux-based per il gaming che sia appetibile ad aziende e sviluppatori…
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Posted in Linux&Co at 2:17 pm by hayabusa
Ho aggiornato a Gutsy. Ovvero, per i non addetti ai lavori, ho fatto l’aggiornamento del mio sistema operativo (Ubuntu linux) dalla versione 7.04 (nome in codice Feisty Fawn) alla versione 7.10 (nome in codice Gutsy Gibbon), che verrà rilasciata ufficialmente tra un paio di giorni quindi, a rigore, ho installato quella che in gergo viene definita “release candidate”.
Ok, non è una gran notizia, e coloro che non usano una qualsivoglia distribuzione linux non capiranno un gran che del perché si dovrebbe aggiornare un sistema operativo ogni sei mesi, ma è proprio questo il discorso: uno non deve ma, se vuole, può.
Nella fattispecie, aggiornando, non ho perso nessuna delle mie impostazioni o preferenze (a parte un minimo problemino con la configurazione degli effetti del desktop, che ho dovuto rifare) ma soprattutto si sono sistemati alcuni piccoli ma fastidiosi problemini che avevo con la vecchia versione. E alla fine incredibilmente il sistema mi sembra nuovamente più leggero di com’era prima (di questo passo il pc non lo cambierò mai…)
Il sistema di aggiornamento di Ubuntu, tra l’altro, grazie a mamma Debian è tale per cui, mentre lui si aggiorna, tu continui tranquillamente a fare quel che facevi prima: chattare, mandare mail, navigare… Insomma: una cosa veramente indolore. Perché non aggiornare, dunque?
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10.12.07
Posted in malEducazione civica at 7:35 pm by hayabusa
Volevo scrivere due banalità sulla storia delle telecamere di controllo dei semafori sequestrate dalla finanza perché con il giallo troppo corto.
Mentre i “simpaticoni” che siedono alla Corte di Cassazione si affrettano a farci sapere che la norma dice che no, con il giallo non si può passare, vorrei dare il mio misero contributo di automobilista nonché di persona che sa usare addizioni e moltiplicazioni.
Il codice della strada prevede che, con il giallo acceso, tu sia obbligato a fermarti a meno che non sia già in mezzo all’incrocio o che proprio tu non possa arrestarti in condizioni di sicurezza.
Cosa vuol dire “condizioni di sicurezza”?
Come ci insegnano da anni tutte le scuole di guida sicura (nonché miliardi di opuscoli di ACI, Scuole guida, Polizia dello stato e ministeri vari), lo spazio di arresto di un veicolo dipende da un sacco di cose diverse, tra cui stato della strada, stato del veicolo, riflessi del conducente e, naturalmente, velocità.
Ora: vi risparmio i conti (se li volete fare c’è la formula su questa pagina del sito dell’ASAPS), ma sta di fatto che in condizioni ideali, con macchina a punto, ABS, asfalto asciutto, conducente molto attento, una vettura che trotterelli a 50 Kmh ci mette in media 25 metri per fermarsi, sempre che faccia una inchiodata.
Se fate una frenata più moderata, tipo quella che vi serve per evitare che la signora sulla Panda che vi segue decida di accorciare la vostra vettura nuova nuova, lo spazio si allunga.
Ma noi siamo bravi e decidiamo che la nostra auto si ferma in 25 metri, che è comunque un quarto di un campo da calcio, mica poco.
Cosa vuol dire questo? Banalmente: vuol dire che se mi trovo a meno di 25 metri dal semaforo quando scatta il giallo, non posso fisicamente fermarmi entro il semaforo, quindi il codice mi dice che devo superare l’incrocio (peccato che non ci sia nulla a dirmi dove sta il limite di 25 metri dal semaforo…).
Un momento, però: una vettura che va a 50 Kmh in un secondo percorre quasi 14 metri, il che vuol dire che nei famosi 2 secondi di cui si vocifera, si percorrano 28 metri minimo… multa assicurata.
E’ per questo che una circolare ministeriale invita ad utilizzare tempi di “giallo” tra i 4 e i 5 secondi (il minimo di legge è comunque 3 secondi), anche perché nei secondi disponibili non si devono percorrere solo i 25 metri di cui sopra, ma anche tutto lo spazio che serve a liberare l’incrocio (e se l’incrocio è ampio possono essere anche decine di metri)
La prossima volta che dovesse capitarmi di prendere una multa del genere, tornerò sul luogo del delitto e, se la durata del giallo non è sufficiente a garantirmi il passaggio, farò ricorso sulla base di questi conti, invece di star zitto e farmi fregare 6 punti…
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