10.14.07

Avventure grafiche con Linux

Posted in Linux&Co at 7:30 pm by hayabusa

Devo dire che è passato parecchio tempo da quando potevo definirmi un videogiocatore. Ho smesso di correre dietro all’ultimo gioco uscito da parecchio tempo, anche perché personalmente ero un appassionato di avventure grafiche e di recente non è che se ne siano viste poi molte…

A tutto ciò, aggiungete il fatto che sono anni che sul mio PC domestico non esiste più una partizione windows (che è il sistema per cui è concepito almeno il 90% dei giochi di una certa levatura) e il quadro è completo.
Anche World of Warcraft, pluriosannato gioco di ruolo online (o MMORPG, come si dice ora) che si è rivelato facilissimo da far funzionare sotto wine, non mi ha mai attirato un gran che, e l’ho abbandonato finiti i 15 giorni di prova ottenuti con la confezione demo.
Screenshot dal giocoIeri però stavo facendo il mio solito giro di cazzeggio da Saturn e i miei occhi si sono posati sulla confezione del gioco Syberia volume 1, un adventure di cui avevo sentito parlare come molto bello ma che, ovviamente, non avevo giocato per le solite ragioni di compatibilità.
Immaginatevi la mia sorpresa quando ho scoperto che si trattava di una versione giocabile su un normale DVD player da salotto. Mi son detto: “ma se basta un player da salotto, dev’essere sicuramente giocabile anche da totem!”
Quindi, per la modica cifra di 7,90 €, mi son portato a casa il gioco e, devo dire, per il momento non delude. Ho poi scoperto che questa versione, della Blue Label Entertainment, è in giro in pratica da due anni… non deve aver avuto molto successo, temo.
Certo, ci sono dei compromessi da accettare ad editare un gioco in questo modo: ad esempio le aree in cui puoi “cliccare” sono immediatamente evidenziate (niente pixel hunting, insomma, il che semplifica parecchio le cose), e ovviamente il salvataggio non è previsto. Nel senso che semplicemente il gioco è diviso in capitoli, esattamente come si fa con i film in DVD, e l’impossibilità di salvare è compensata dalla possibilità di saltare ad un capitolo qualsiasi immediatamente. Un capitolo qualsiasi vuol dire anche un capitolo che non avete ancora giocato, naturalmente…
Alla fine quindi la libertà d’azione che il giocatore ha è comunque vincolata alla linearità della storia, al fatto che è previsto che il giocatore faccia esattamente certe cose in un ordine più o meno prestabilito, il che di solito è considerato un brutto difetto per un gioco di ruolo, ma è solitamente accettato, entro certi limiti, per un adventure.
Ok… Com’è il gioco in sè? Beh… l’ho appena iniziato ma promette bene. Alla fine non mi spiacerebbe provare anche le altre avventure grafiche prodotte da BLE in questo formato, visto che lo posso giocare anche su linux… in attesa che qualcuno si decida a offrire una piattaforma linux-based per il gaming che sia appetibile ad aziende e sviluppatori…

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