10.14.07
Posted in Linux&Co at 2:17 pm by hayabusa
Ho aggiornato a Gutsy. Ovvero, per i non addetti ai lavori, ho fatto l’aggiornamento del mio sistema operativo (Ubuntu linux) dalla versione 7.04 (nome in codice Feisty Fawn) alla versione 7.10 (nome in codice Gutsy Gibbon), che verrà rilasciata ufficialmente tra un paio di giorni quindi, a rigore, ho installato quella che in gergo viene definita “release candidate”.
Ok, non è una gran notizia, e coloro che non usano una qualsivoglia distribuzione linux non capiranno un gran che del perché si dovrebbe aggiornare un sistema operativo ogni sei mesi, ma è proprio questo il discorso: uno non deve ma, se vuole, può.
Nella fattispecie, aggiornando, non ho perso nessuna delle mie impostazioni o preferenze (a parte un minimo problemino con la configurazione degli effetti del desktop, che ho dovuto rifare) ma soprattutto si sono sistemati alcuni piccoli ma fastidiosi problemini che avevo con la vecchia versione. E alla fine incredibilmente il sistema mi sembra nuovamente più leggero di com’era prima (di questo passo il pc non lo cambierò mai…)
Il sistema di aggiornamento di Ubuntu, tra l’altro, grazie a mamma Debian è tale per cui, mentre lui si aggiorna, tu continui tranquillamente a fare quel che facevi prima: chattare, mandare mail, navigare… Insomma: una cosa veramente indolore. Perché non aggiornare, dunque?
Permalink
10.12.07
Posted in malEducazione civica at 7:35 pm by hayabusa
Volevo scrivere due banalità sulla storia delle telecamere di controllo dei semafori sequestrate dalla finanza perché con il giallo troppo corto.
Mentre i “simpaticoni” che siedono alla Corte di Cassazione si affrettano a farci sapere che la norma dice che no, con il giallo non si può passare, vorrei dare il mio misero contributo di automobilista nonché di persona che sa usare addizioni e moltiplicazioni.
Il codice della strada prevede che, con il giallo acceso, tu sia obbligato a fermarti a meno che non sia già in mezzo all’incrocio o che proprio tu non possa arrestarti in condizioni di sicurezza.
Cosa vuol dire “condizioni di sicurezza”?
Come ci insegnano da anni tutte le scuole di guida sicura (nonché miliardi di opuscoli di ACI, Scuole guida, Polizia dello stato e ministeri vari), lo spazio di arresto di un veicolo dipende da un sacco di cose diverse, tra cui stato della strada, stato del veicolo, riflessi del conducente e, naturalmente, velocità.
Ora: vi risparmio i conti (se li volete fare c’è la formula su questa pagina del sito dell’ASAPS), ma sta di fatto che in condizioni ideali, con macchina a punto, ABS, asfalto asciutto, conducente molto attento, una vettura che trotterelli a 50 Kmh ci mette in media 25 metri per fermarsi, sempre che faccia una inchiodata.
Se fate una frenata più moderata, tipo quella che vi serve per evitare che la signora sulla Panda che vi segue decida di accorciare la vostra vettura nuova nuova, lo spazio si allunga.
Ma noi siamo bravi e decidiamo che la nostra auto si ferma in 25 metri, che è comunque un quarto di un campo da calcio, mica poco.
Cosa vuol dire questo? Banalmente: vuol dire che se mi trovo a meno di 25 metri dal semaforo quando scatta il giallo, non posso fisicamente fermarmi entro il semaforo, quindi il codice mi dice che devo superare l’incrocio (peccato che non ci sia nulla a dirmi dove sta il limite di 25 metri dal semaforo…).
Un momento, però: una vettura che va a 50 Kmh in un secondo percorre quasi 14 metri, il che vuol dire che nei famosi 2 secondi di cui si vocifera, si percorrano 28 metri minimo… multa assicurata.
E’ per questo che una circolare ministeriale invita ad utilizzare tempi di “giallo” tra i 4 e i 5 secondi (il minimo di legge è comunque 3 secondi), anche perché nei secondi disponibili non si devono percorrere solo i 25 metri di cui sopra, ma anche tutto lo spazio che serve a liberare l’incrocio (e se l’incrocio è ampio possono essere anche decine di metri)
La prossima volta che dovesse capitarmi di prendere una multa del genere, tornerò sul luogo del delitto e, se la durata del giallo non è sufficiente a garantirmi il passaggio, farò ricorso sulla base di questi conti, invece di star zitto e farmi fregare 6 punti…
Permalink
10.07.07
Posted in Torino, Trasporto pubblico at 3:22 pm by hayabusa
Mentre tutti sono distratti da una sciocchezza come l’inaugurazione della tratta Porta Susa - Porta Nuova della metropolitana, io ho deciso di provare la vera novità del trasporto pubblico Torinese firmata GTT. Il biglietto giornaliero Park&Ride, che ti permette di viaggiare per tutto il giorno sui mezzi pubblici, lasciando l’auto nel posteggio di interscambio per una cifra decente: 2 €.
Quel che segue è la cronaca appuntata, minuto per minuto, sul mio fido palmare. Mi scuserete se la forma non è delle più auliche.
16:10 Ingresso al Caio Mario. Il posteggio è deserto, a parte la mia ci sono giusto altre due auto (e una ho il forte sospetto sia dell’impiegato alla cassa presidiata). L’ingresso al parcheggio è segnalato in maniera scandalosamente brutta. Io che so che c’è e lo sto cercando, devo fare attenzione altrimenti lo manco…
Penso che ci vorrebbero veramente degli striscioni a cavallo di corso Unione Sovietica che lo indichino e lo promozionino (Parcheggio + Tram: tutto il giorno 2€. DI LA’ —>)
16:12 Credo di aver fatto prendere un colpo all’impiegato, si vede che non è abituato a ricevere visite al sabato pomeriggio… Magari si chiedeva se fossi un alieno.
O un ispettore GTT.
Poi mi guarda decisamente strano quando gli chiedo il biglietto da 2€. Per lo meno sa di cosa parlo (ha i volantini che promozionano il mensile sotto il naso). Pago con 5 euro, resto di 3 in una cassapanca di monetine tenute in un banale borsello portamonete di quelli che si usano quando si chiudono le casse al supermercato. Penso di avergli fatto fare qualcosa che non fa mai o quasi. Il dubbio diventa certezza quando lo sento dire “ah già, devo convalidarle il biglietto”, cosa che fa con un banale timbro a data (ma prima controlla che la data sia effettivamente quella giusta…). Si vede che non si fidano troppo che io lo timbri effettivamente sul tram.
16:15 Faccio venire un dubbio all’impiegato: ma se il park&ride che ho comprato vale solo per me, se ho compagni in auto che faccio? Lui mi conferma che il P&R vale per un solo passeggero e che gli altri dovrebbero comprare i biglietti normali (quindi o 2 urbani da 1 euro o il giornaliero da 3,50), ma lui ha solo quel tipo di biglietti, quindi vorrebbe dire che dovrei andare a cercarli in tabaccheria o edicola… Si informerà con GTT (così come farò io).
Si, ma se a me serviva subito? Dovevo cercarmi una tabaccheria o edicola, secondo lui, ma la più vicina al sabato è drammaticamente chiusa. Visto e considerato che il biglietto P&R va sempre accompagnato con il ticket posteggio, mi balena l’idea malata di staccare N ticket posteggio, uno per passeggero… In realtà ci sarebbe anche la macchinetta automatica del posteggio che emette biglietti di corsa singola, ma lui se ne dimentica.
16:17 esco dalla cassa, il tram arriva subito e lo prendo al volo.
Fortunato.
16:18 il 4 non è affollato, ma fa caldo. L’aria condizionata è spenta?
16:18 Gli annunci delle fermate ci sono ma si sentono appena. E dire che il cityway è quasi più silenzioso del VAL (a parte uno scricchiolio alla giunzione delle casse). Per questa affermazione mi prenderò del visionario dagli amanti della metro, lo so. La realtà è non è il tram ad essere rumoroso ma è semplicemente il volume di questi annunci ad essere scandalosamente basso, a questo volume non si sentirebbero nemmeno sul VAL.
16:24 L’aria condizionata funziona, a quanto pare sono io che ho più caldo del dovuto.
16:28 Sento una voce “biglietti!” ma è il solito tamarrino quindicenne simpatico in compagnia (magari voleva fare uno scherzo agli amici, senza biglietto come lui?) Peccato, sarebbe stata interessante la faccia del controllore davanti al park&ride
16:33 In corso Turati il cityway s’è riempito per bene nelle casse centrali. Le ultime, dove sono io, continuano ad essere vivibili. Un 63 corre parallelo al tram, a che serva quella linea è un altro mistero del trasporto pubblico torinese.
16:39 siamo a porta nuova, decido di fare un paio di fermate in più per portarmi in piazza cln, dove uscirei se fossi arrivato in auto. Molta gente sale e scende a PN, la fermata dura parecchio di più delle altre. In più il semaforo è rosso…
16:41 Riparte. Forse facevo prima a scendere?
16:43 Arrivato. 26 minuti di percorrenza netta. Ovviamente a quest’ora il posteggio di via Roma è pieno e le vetture sono in coda per entrare sulla rampa di via Lagrange. In auto ci avrei messo molto meno, verosimilmente un 15 minuti, ma probabilmente gran parte del vantaggio me lo sarei bruciato attendendo il mio turno all’ingresso del posteggio.
17:07 Esco dal centro commerciale, il park Roma è ancora completo, ma in coda ci sono auto diverse da prima, qualcosa si è mosso.
17:10 In piazza cln han montato un palco per i musicanti di stasera, un po’ più in la, il Filiberto aspetta il suo turno sotto un drappo. I portici son pieni di gente, le boutique però in gran parte sono vuote. Tanti curiosi, pochi acquirenti. Decido di avventurarmi verso la Metro
17:13 Un cartello informa che in via Roma c’è divieto di accesso e di posteggio con rimozione forzata dalle 17 alle 24 di oggi. La via però é piena di auto (compreso un Porsche beatamente in seconda fila) e vuota di vigili.
17:20 Sotto i portici di piazza Carlo Felice la mostra per i 100 anni del trasporto pubblico. Azzeccata la scelta di alternare immagini storiche a quelle moderne in una divertente parata di confronti com’era / com’è.
17:26 Bella la stazione metro di Porta Nuova, anche se gli ingressi dalla piazza sono un filino più arzigogolati che nella media delle altre stazioni. Se non sei un disabile, è finalmente di nuovo possibile attraversare il corso o la piazza senza rischiare la pelle. Alcune uscite sono mancanti delle ultime finiture (e il cantiere in superficie non ha ancora smobilitato), ma buon lavoro.
17:30 Riattraverso la stazione della metro per andare a prendere il 4
17:32 Meraviglia! Han finalmente messo i cartelli come li pensavo io mesi fa: sulle uscite ora è possibile leggere quale tram/bus prendere per andare nei punti notevoli della città. Bene, ma ancora migliorabile: al momento non si capisce bene in che direzione prendere questi tram/bus… inoltre ci sono solo indicazioni per il centro storico (e quindi tutte per le linee 4-11-12, sembra che tu possa prendere quelle per andare ovunque)
17:38 Sono alla fermata. Meno fortunato dell’andata, devo attendere.
17:42 passa il 63, con un po’ di masochismo ho deciso di aspettare il 4
17:45 Arriva il 4
17:50 Qui fa decisamente caldo: se all’andata avevo il dubbio se il condizionatore fosse acceso o no, qui sono certo che arrivano folate di aria molto calda.
17:53 Come non detto: cambiando zona del Cityway scopro che arriva aria fresca: com’è possibile che sullo stesso mezzo in un punto ci sia aria rovente e in un altro fresca? Conosco i climatizzatori bizona, ma qui si sfiora il ridicolo…
18:04 Il display annuncia la fermata Caio Mario Park, cioè del “Parco Caio Mario”, visto che parcheggio che io sappia sarebbe Parking…
18:05 Arrivato. Nel posteggio ci sono le solite 3 auto (compresa la mia). In compenso ci sono 4 bici con relativi frugoletti pedalanti nonché due paparini accompagnatori con tanto di cane a spasso. Le famose mattonelle autobloccanti che “permettono la crescita dell’erba” funzionano benissimo: c’è più erba che asfalto. Molta di più.
Ok, ora capisco perché “Caio Mario Park” e non “Parking”… La prossima volta che voglio fare un pic nic vengo qui.
Comunque direi che l’esperienza è positiva: ci vorrebbero giusto un paio di cose.
La prima è una promozione più forte e indirizzata specificatamente agli automobilisti: è inutile mettere manifesti e volantini nei tram, quelli li leggono solo coloro che il tram già lo prendono. A me è venuta in mente (vedi all’inizio) l’idea degli striscioni sui corsi d’accesso per indicare il posteggio. No, non i cartelli della normale segnaletica: proprio degli striscioni a tutta larghezza a cavallo dei corsi.
La seconda sarebbe quella di ottimizzare al massimo la linea 4 come frequenza e velocità per diminuire ulteriormente il distacco temporale tra auto e tram: rivedere i limiti di velocità del tram (ci sono punti in cui il Cityway deve andare a 20 kmh), attivare tutti i semafori con priorità, e magari chiudere qualche intersezione laterale e eliminare qualche fermata…
Credo che, tutto sommato, prenderò ancora il 4 per andare in centro.
Permalink
03.10.07
Posted in Uncategorized at 2:09 pm by hayabusa
Non so se a qualcuno può interessare, ma sto pianificando alcuni progetti che mi riportano indietro a quando gestivo ADAMagazine e il suo servizio news AnimeWatch.
Mi è venuto in mente di darmi da fare per ripristinare quella che era una bella cosa e dare finalmente corpo a varie idee che mi sono girate per la testa negli ultimi anni. Per il momento ho registrato un po’ di domini assortiti, cosa ne farò e se sarò in grado di gestirli come ho in mente è un altro discorso, ma se non provo nemmeno sicuramente fallisco.
Ovviamente non scrivo di più, al momento, perché andarsi a rovinare una idea è la cosa più facile del mondo, sulla rete. Anzi: forse ho già scritto troppo, ma d’altro canto un blog serve a quello, no?
Permalink
12.26.06
Posted in Linux&Co at 8:34 pm by hayabusa
Ok, mi rendo conto di risultare antipatico, ma spero che qualcuno la prenda più che altro come uno stimolo a migliorare qualcosa di già buono, non come una critica sterile o una guerra di religione…
Stavo pacioccando con la gnome-deskbar (gran bello strumento) e quindi con tracker, per migliorare l’efficenza del mio sistema operativo. In fondo, mi sono detto, una cosa come la deskbar sembra fatta apposta per essere pappa e ciccia con tracker.
Stabiliti i paletti degli attuali limiti di tracker (come la mancanza dell’indicizzazione di rubrica e mail) che mi dicono saranno implementati in future versioni, stavo facendo un po’ di ricerche quando mi accorgo che c’è qualcosa che non mi convince…. apro allora direttamente tracker-desktop-tools, giusto per evitare di sentirmi dire che il problema è dell’handler della deskbar (quel “programmino” che interfaccia la deskbar a tracker) e faccio una ricerca semplice semplice…

EH? Il file c’è, è lì sul desktop… e lui non me lo trova, proponendomi per contro tutta una serie di altri file…
Ovviamente i più smaliziati noteranno che il file si chiama “confronto_costi.ods” mentre la ricerca è per “confronto costi” (con lo spazio), ma francamente mi pare inutile avere un sistema di ricerca “evoluto” se poi mi devo ricordare a mente l’esatta compitazione del nome di un file…
Per contro c’è di buono che ho finalmente capito come far funzionare il “taggatore” di tracker (quello script in python che si occupa di mettere i “tag” a tutti i file, e che per questo dovrebbe facilitarci la vita. Semplicemente servono una quantità di dipendenze che non mi erano state dette in un primo tempo: python-gtk2 python-dbus python-nautilus python2.4-dev
Detto questo…. naturalmente se metto un tag su una immagine png e poi faccio una ricerca generica “tutti i documenti” per quel tag, lui trova l’immagine, ma se faccio una ricerca “Immagini” con quel tag no…
Mah… sono sempre più perplesso…
Permalink
Next entries » · « Previous entries